Matera, Daspo di un anno a tifoso dopo minacce nel match di hockey
12/05/2026
Un tifoso materano di 52 anni non potrà accedere per un anno agli impianti sportivi italiani dove si disputano partite di hockey su pista. Il provvedimento è stato disposto dal Questore di Matera dopo gli episodi avvenuti durante la gara femminile tra Newco Roller Matera e Trissino Femminile, valida per il campionato nazionale di Serie A.
I fatti risalgono al 22 novembre scorso, quando nel corso dell’incontro disputato a Matera l’uomo avrebbe raggiunto l’area vicina alla panchina della squadra ospite, venendo fermato da un addetto alla sicurezza prima di arrivare a contatto con dirigenti e atlete.
Le minacce rivolte alla squadra ospite
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, il tifoso avrebbe inveito con gesti concitati e pronunciato gravi minacce nei confronti dell’allenatore del Trissino Femminile, di due dirigenti e di alcune giocatrici presenti in panchina.
L’intervento di uno steward ha impedito che l’uomo raggiungesse direttamente i componenti della formazione ospite. La situazione è stata poi ricostruita dagli agenti della Digos, che hanno identificato il 52enne e lo hanno denunciato all’autorità giudiziaria con l’accusa di minaccia aggravata.
Il provvedimento disposto dal Questore
Successivamente la Divisione Anticrimine della Questura di Matera ha avviato gli approfondimenti necessari per valutare la posizione dell’uomo. Dall’istruttoria è emerso, secondo quanto riferito dalla Questura, un comportamento caratterizzato da forte agitazione e aggressività, ritenuto potenzialmente pericoloso per l’ordine pubblico e per la sicurezza delle persone presenti all’evento sportivo.
Sulla base di questi elementi il Questore ha disposto nei confronti del tifoso il D.A.Spo., il divieto di accesso alle manifestazioni sportive, della durata di un anno. La misura impedirà al 52enne di entrare in tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale nei quali si svolgono gare di hockey su pista, indipendentemente dalla categoria.
La Questura precisa che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che la posizione dell’uomo dovrà essere valutata nel corso dell’eventuale iter giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza previsto dalla legge.
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