Bullismo e disagio giovanile, al Salone del Libro il racconto di Fabio
15/05/2026
Una testimonianza diretta sul disagio giovanile, il bisogno di appartenenza e il rischio di trasformare un gruppo in un branco. Al Salone Internazionale del Libro di Torino il Corecom Basilicata ha promosso la presentazione del volume “Fabio, dal gruppo al branco”, scritto dalla docente e autrice Anna Maria Scalise e ispirato a una storia vera maturata all’interno della Casa Circondariale maschile di Potenza.
Il confronto con gli studenti al Salone di Torino
L’incontro si è svolto nello stand dedicato alla Basilicata e ha coinvolto studenti del liceo Gramsci di Ivrea e dell’ITIS Pininfarina di Moncalieri, che hanno seguito con attenzione il dibattito sui temi del bullismo, del cyberbullismo e delle fragilità adolescenziali.
Insieme all’autrice sono intervenuti la presidente del Corecom Basilicata Assunta Mitidieri, il consigliere regionale Mario Polese e Fabio, protagonista del libro, che ha scelto di raccontare pubblicamente il proprio percorso segnato da errori, isolamento sociale e volontà di ricostruire la propria vita.
La pubblicazione ripercorre infatti la vicenda di un giovane finito in un contesto di devianza e detenuto con l’accusa di aver assistito a un omicidio. Attraverso il racconto emergono le dinamiche che possono spingere adolescenti e ragazzi verso comportamenti violenti, spesso alimentati dal desiderio di essere accettati da un gruppo.
Corecom: “Bullismo emergenza educativa”
Nel corso dell’iniziativa, la presidente del Corecom Basilicata Assunta Mitidieri ha ribadito l’impegno dell’organismo regionale nella tutela dei minori e nella promozione di un utilizzo consapevole degli strumenti digitali.
“Bullismo e cyberbullismo rappresentano una delle emergenze educative del nostro tempo”, ha dichiarato Mitidieri, sottolineando la necessità di una collaborazione stabile tra istituzioni, scuole e famiglie. La presidente ha inoltre evidenziato il valore simbolico della testimonianza di Fabio, definendola utile a tracciare il confine tra il senso positivo del gruppo, fondato su amicizia e sostegno reciproco, e la deriva del branco costruita sulla sopraffazione.
Il consigliere regionale Mario Polese ha invece richiamato il lavoro svolto dal Consiglio regionale della Basilicata sulle politiche dedicate ai giovani, ricordando il rafforzamento della legge regionale contro bullismo e cyberbullismo realizzato insieme al Corecom.
Secondo Polese, la normativa è stata aggiornata per affrontare le trasformazioni del mondo digitale e dei social network, prevedendo strumenti concreti a disposizione di scuole, associazioni, psicologi e operatori sanitari.
La testimonianza di Fabio e il racconto dell’autrice
Durante il confronto, Anna Maria Scalise ha spiegato di aver scelto di raccontare questa vicenda per offrire ai ragazzi uno strumento di riflessione sui meccanismi che possono condurre verso percorsi di emarginazione e violenza.
La docente ha raccontato di essersi interrogata sul ruolo degli adulti e della scuola dopo aver ascoltato la storia del suo ex alunno, scegliendo di affrontare il tema senza giudizi ma attraverso l’ascolto e il dialogo.
Particolarmente intenso l’intervento di Fabio, che ha parlato apertamente degli errori commessi e della necessità di trasformare la propria esperienza in un messaggio utile per altri giovani. “Ogni mattina dobbiamo scegliere di fare cose giuste”, ha affermato durante l’incontro, invitando i ragazzi presenti a credere nella possibilità di rialzarsi dopo una caduta.
La pubblicazione è stata realizzata dal Consiglio regionale della Basilicata in compartecipazione con l’associazione “Il cielo nella stanza” e rientra in un percorso più ampio di sensibilizzazione rivolto alle nuove generazioni sui temi della legalità, dell’inclusione sociale e della crescita civica.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.