Policoro, aggredisce la compagna davanti alla figlia: arrestato 50enne
14/05/2026
Un uomo di 50 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Policoro con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale dopo una violenta aggressione avvenuta all’interno dell’abitazione condivisa con la compagna. L’uomo, secondo quanto riferito dalla Questura di Matera, si trovava già agli arresti domiciliari per precedenti vicende giudiziarie.
L’intervento degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Policoro è scattato dopo una richiesta di aiuto arrivata al Numero Unico di Emergenza. Una volta raggiunta l’abitazione, i poliziotti si sono trovati davanti una situazione particolarmente tesa, con la donna visibilmente spaventata e una bambina di appena sei mesi tra le braccia.
Le minacce agli agenti e l’aggressione in casa
Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, il cinquantenne avrebbe reagito con aggressività anche nei confronti degli operatori intervenuti, intimando loro di non entrare nell’abitazione e pronunciando frasi minacciose. Poco dopo avrebbe rivolto ulteriori urla e intimidazioni alla compagna.
La donna presentava evidenti segni di violenza, tra cui ecchimosi sul collo e dolori al costato destro. Agli agenti avrebbe raccontato di essere stata colpita con schiaffi e pugni, oltre a essere stata afferrata per il collo e strattonata per i capelli durante una lite nata, stando alle prime informazioni, per il pianto della bambina.
Nel tentativo di sottrarsi all’aggressione, la vittima sarebbe riuscita a rifugiarsi nel bagno dell’abitazione, chiudendosi a chiave e chiedendo aiuto alle forze dell’ordine.
Il trasporto in ospedale e l’arresto
I poliziotti hanno richiesto l’intervento del personale sanitario del 118, che ha trasportato la donna in ospedale per le cure necessarie. Dopo gli accertamenti medici, la vittima è stata dimessa con una prognosi di sette giorni. Nel corso dell’intervento la donna avrebbe inoltre riferito di avere già subito in passato episodi di violenze fisiche e minacce da parte del convivente.
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e trasferito nella Casa Circondariale competente su disposizione dell’Autorità giudiziaria.
La posizione dell’indagato resta comunque al vaglio dell’autorità competente e gli accertamenti proseguiranno nel rispetto del principio di presunzione di innocenza previsto dall’ordinamento.
Articolo Precedente
Forestazione in Basilicata, il 19 maggio tavolo Regione-sindacati sul futuro del comparto
Articolo Successivo
Il Libro Possibile arriva a Irsina: ospiti Crepet e Luxuria
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.