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Sanità, Latronico alla Mediterranea School: “Serve un modello più integrato e sostenibile”

16/04/2026

Sanità, Latronico alla Mediterranea School: “Serve un modello più integrato e sostenibile”
Foto di https://agr.regione.basilicata.it/post/latronico-alla-mediterranea-school-2026/

La sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e la gestione delle patologie croniche sono stati al centro dell’intervento dell’assessore regionale alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, in occasione della Mediterranea School 2026, dedicata al tema “Governare il futuro del SSN nel Mezzogiorno”, svoltasi a Bari.

Nel corso del suo contributo, Latronico ha richiamato il valore del Servizio sanitario nazionale come modello fondato su universalità e qualità delle cure, sottolineando al tempo stesso le pressioni crescenti a cui è sottoposto. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle malattie croniche e la carenza di personale rappresentano elementi che impongono una revisione profonda degli attuali assetti organizzativi.

La sfida della cronicità e il cambio di paradigma

Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato la gestione delle patologie croniche, indicata come nodo strategico sia sul piano economico sia su quello organizzativo. Secondo Latronico, diventa necessario superare un sistema costruito attorno all’evento acuto, per orientarsi verso un modello di presa in carico continuativa, integrata e proattiva.

Un approccio che implica una riorganizzazione dei servizi e una maggiore capacità di intercettare precocemente i bisogni di salute, accompagnando il paziente lungo tutto il percorso di cura. In questo scenario, la prevenzione assume un ruolo determinante, non come elemento accessorio ma come leva strutturale per contenere la domanda sanitaria futura.

Investimenti, territorio e innovazione digitale

Particolare attenzione è stata rivolta alle regioni del Mezzogiorno e, nello specifico, alla Basilicata, dove persistono criticità legate alla frammentazione dell’offerta assistenziale. Latronico ha evidenziato come la sostenibilità del sistema non possa essere affidata esclusivamente al contenimento della spesa, ma richieda investimenti mirati in organizzazione, prevenzione e innovazione.

In ambito preventivo, è stato ricordato il rafforzamento dei programmi di screening e delle campagne vaccinali, con l’avvio in Basilicata di due nuovi percorsi dedicati alla diagnosi precoce dei tumori della prostata e del polmone, sostenuti da un investimento complessivo di circa un milione di euro.

Un altro asse strategico riguarda il potenziamento della sanità territoriale, attraverso lo sviluppo delle Case e degli Ospedali di Comunità, il rafforzamento dell’assistenza domiciliare e una maggiore integrazione tra ospedale e territorio. L’obiettivo è duplice: ridurre i ricoveri impropri e garantire una continuità assistenziale più efficace.

Spazio anche all’innovazione tecnologica, con l’implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, per il quale la Basilicata ha destinato oltre 8,1 milioni di euro nell’ambito del PNRR. Il sistema, già operativo, consente un accesso più semplice ai servizi sanitari e favorisce la condivisione delle informazioni cliniche.

Equità e valorizzazione del personale sanitario

Nel suo intervento, Latronico ha richiamato l’attenzione anche sul tema dell’equità di accesso alle cure, sottolineando la necessità di ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire uniformità nei livelli essenziali di assistenza. In questo contesto, strumenti come il PNRR e il DM 77 rappresentano leve importanti per rafforzare la governance del sistema.

Un capitolo centrale riguarda infine il personale sanitario, considerato una risorsa imprescindibile per la tenuta del sistema. In Basilicata sono previste circa 1.400 nuove assunzioni tra personale sanitario, amministrativo e dirigenziale, con l’obiettivo di consolidare in modo strutturale la capacità operativa dei servizi.

La prospettiva delineata punta a un sistema sanitario capace di coniugare sostenibilità, qualità ed equità, attraverso un approccio integrato che metta al centro la persona e i suoi bisogni lungo tutto il percorso di cura.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.