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Matera, sorpresi dopo il colpo in casa: arrestati due georgiani

22/04/2026

Matera, sorpresi dopo il colpo in casa: arrestati due georgiani
Foto di Polizia di Stato

Entrano in un appartamento approfittando dell’assenza della proprietaria, vengono notati da un vicino mentre escono dall’abitazione e finiscono bloccati dalla Polizia di Stato all’apertura dell’ascensore. È accaduto a Matera, dove due cittadini georgiani, residenti nel Cosentino, sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di furto in abitazione aggravato ai danni di una donna.

La segnalazione del vicino fa scattare l’intervento

L’operazione è partita dopo la chiamata di un vicino di casa della vittima, che aveva notato movimenti sospetti nel palazzo. L’uomo, insospettito, avrebbe visto i due introdursi nell’appartamento della dirimpettaia e, poco dopo, uscire per dirigersi verso l’ascensore. Una sequenza rapida, sufficiente però per far partire la segnalazione alle forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile. I poliziotti, arrivati in tempi brevi, hanno intercettato i sospetti proprio nel momento in cui si sono aperte le porte dell’ascensore. Il controllo è scattato immediatamente e ha consentito di fermare i due uomini prima che potessero allontanarsi dal palazzo.

In ascensore gioielli in oro e strumenti da scasso

All’interno del vano ascensore gli agenti hanno trovato diversi monili in oro, risultati poi provento del furto appena commesso, insieme a strumenti ritenuti utili per l’effrazione. Un riscontro immediato che ha rafforzato il quadro indiziario già emerso nei primi minuti dell’intervento.

Il materiale recuperato è stato sottoposto agli accertamenti del caso e la vittima ha successivamente riconosciuto come propri i preziosi rinvenuti. Un passaggio che ha dato ulteriore consistenza all’attività di polizia giudiziaria, confermando il collegamento diretto tra i due fermati e il colpo messo a segno nell’abitazione.

Le telecamere e il frame salvato prima del blackout

Determinante, nella ricostruzione dell’accaduto, è stata anche la successiva attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile. Dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza sono emersi elementi ritenuti utili a ricostruire le modalità d’azione dei due indagati. In particolare, secondo quanto riferito dalla Polizia, la porta dell’appartamento sarebbe stata aperta con modalità compatibili con l’utilizzo di chiavi appositamente predisposte.

Un elemento significativo è arrivato anche dal sistema di videosorveglianza interno all’abitazione. Il figlio della donna derubata è infatti riuscito a salvare un frame delle registrazioni, poco prima che l’impianto venisse messo fuori uso. Quell’immagine si è rivelata utile per l’individuazione dei presunti autori del furto e ha contribuito a rafforzare il quadro raccolto dagli investigatori.

Riconoscimenti e carcere per i due indagati

Oltre al riconoscimento dei gioielli da parte della vittima, un altro riscontro è arrivato dal vicino di casa che aveva lanciato l’allarme. L’uomo avrebbe indicato senza esitazioni i due fermati come le persone viste entrare e uscire dall’appartamento. La convergenza tra testimonianza, oggetti recuperati e immagini di videosorveglianza ha portato quindi all’arresto in flagranza dei due cittadini georgiani.

Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, i due uomini sono stati associati alla Casa circondariale di Matera. La Polizia di Stato precisa comunque che gli accertamenti sono tuttora nella fase delle indagini preliminari e che la posizione degli arrestati dovrà essere valutata nel prosieguo del procedimento, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e delle garanzie previste dalla legge.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.