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Matera, nasce l’Osservatorio per l’Archeologia del Mediterraneo

15/05/2026

Matera, nasce l’Osservatorio per l’Archeologia del Mediterraneo

Sarà inaugurato sabato 16 maggio, nell’Aula Magna del Campus dell’Università degli Studi della Basilicata a Matera, l’Osservatorio per l’Archeologia del Mediterraneo, nuovo progetto scientifico dedicato alla ricerca, alla valorizzazione del patrimonio archeologico e alla costruzione di reti culturali internazionali nell’area euromediterranea.

L’avvio ufficiale delle attività coinciderà con un workshop in programma dalle 10 alle 18, che riunirà studiosi, ricercatori, rappresentanti di istituzioni culturali e responsabili di progetti europei provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo.

Studiosi e istituzioni a confronto sul patrimonio mediterraneo

Il workshop sarà incentrato sui temi degli itinerari culturali, della diplomazia culturale e delle strategie di valorizzazione del patrimonio archeologico mediterraneo. Prevista la partecipazione di esponenti del Museo Archeologico Nazionale di Salonicco, del Consiglio d’Europa e di reti europee dedicate agli itinerari culturali internazionali.

Interverranno inoltre docenti e ricercatori dell’Università della Basilicata insieme a rappresentanti di altri atenei italiani e referenti di iniziative legate alle grandi rotte culturali europee, tra cui la “Rotta di Enea” e la “Route des Normands”.

L’incontro punta a creare un dialogo stabile tra ricerca archeologica, gestione del patrimonio culturale e progettazione di percorsi di cooperazione internazionale, mettendo in relazione università, musei, enti di ricerca e istituzioni pubbliche.

Missioni archeologiche tra Grecia e Marocco

L’Osservatorio nasce nell’ambito delle attività dell’area di ricerca archeologica del DIUSS e si inserisce nel progetto “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”, coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 insieme al Comune di Matera e con il sostegno della Regione Basilicata.

Il gruppo promotore è attualmente impegnato in diverse missioni archeologiche internazionali nell’area mediterranea. In Grecia sono in corso attività di ricerca nei siti di Lemnos e Salonicco sotto la direzione della professoressa Monaco, oltre a progetti nell’area dell’Epiro guidati dal professor Roubis e dalla professoressa Sogliani. Un ulteriore programma di ricerca è attivo anche in Marocco con il coordinamento del professor Martorella.

Una rete permanente per ricerca e diplomazia culturale

L’Osservatorio per l’Archeologia del Mediterraneo si propone come una struttura scientifica permanente dedicata allo studio, alla documentazione e alla promozione del patrimonio archeologico mediterraneo, con particolare attenzione al ruolo della cultura come strumento di cooperazione internazionale.

Tra gli obiettivi figurano l’organizzazione di programmi formativi, seminari, iniziative pubbliche e attività di ricerca condivisa, rivolte sia alla comunità accademica sia a un pubblico più ampio. Il progetto intende inoltre consolidare una rete stabile di collaborazione euromediterranea sui temi del patrimonio culturale, in linea con il programma “Terre Immerse” di Matera Capitale Mediterranea 2026.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.