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Ambiente e salute: il progetto LucAS al centro del confronto istituzionale

14/04/2026

Ambiente e salute: il progetto LucAS al centro del confronto istituzionale
Foto di Regione Basilicata

Un modello di sanità che parte dai dati per arrivare a decisioni concrete, con l’obiettivo di incidere sulla qualità della vita dei cittadini. È questa la linea tracciata dall’assessore regionale alla Salute della Basilicata, Cosimo Latronico, intervenuto a Roma, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, durante il convegno dedicato al progetto LucAS – Lucania Ambiente e Salute.

L’iniziativa, promossa dal senatore Gianni Rosa, ha riunito istituzioni, mondo accademico e operatori sanitari attorno a un tema sempre più centrale nel dibattito pubblico: il rapporto tra condizioni ambientali e stato di salute della popolazione. Un ambito in cui la Basilicata sta cercando di costruire un approccio strutturato, fondato su evidenze scientifiche e collaborazione tra enti.

Un progetto per collegare ambiente e salute pubblica

Il progetto LucAS nasce con una finalità precisa: analizzare in modo sistematico i determinanti ambientali che influenzano la salute, individuando i fattori di rischio e definendo interventi mirati. Si tratta di uno studio multidisciplinare che integra epidemiologia, ricerca clinica e analisi ambientale, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario regionale.

Secondo Latronico, il valore del progetto risiede proprio nella capacità di trasformare i dati raccolti in strumenti operativi, orientando le politiche pubbliche verso azioni più efficaci e mirate. Una prospettiva che punta a superare approcci frammentati, privilegiando invece una visione integrata e preventiva.

Ricerca scientifica e sorveglianza epidemiologica

Tra le attività più rilevanti emerge il lavoro sulla sorveglianza epidemiologica sviluppato in collaborazione con l’Università di Padova. L’analisi dei dati relativi a mortalità e ricoveri nel periodo 2015-2022 ha permesso di delineare un quadro dettagliato delle criticità sanitarie sul territorio, offrendo una base solida per interventi mirati.

Parallelamente, la collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità ha avviato studi avanzati sui biomarcatori, con particolare attenzione ai tumori associati a esposizioni ambientali e alle patologie metaboliche legate a contaminanti industriali. Un ambito di ricerca che apre prospettive importanti anche sul piano della prevenzione.

Medicina di genere e approccio “One Health”

Un aspetto significativo riguarda l’attenzione alla medicina di genere, attraverso l’analisi di dati disaggregati per sesso. Questo approccio consente di individuare differenze nei fattori di rischio e negli esiti sanitari, contribuendo a sviluppare percorsi di cura più personalizzati e ridurre le diseguaglianze.

Il progetto integra inoltre il paradigma “One Health”, sviluppato in collaborazione con l’Università della Basilicata, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, ambiente e biodiversità. Lo studio dei biomarcatori molecolari e degli ecosistemi locali diventa così parte integrante di una strategia più ampia.

Il ruolo delle strutture sanitarie e della ricerca sociale

Dal punto di vista operativo, un contributo centrale arriva dall’IRCCS CROB di Rionero, che attraverso la sua Biobanca garantisce la conservazione dei campioni biologici, elemento fondamentale per lo sviluppo dell’epidemiologia molecolare. L’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, invece, ha avviato attività di sorveglianza sanitaria attiva, portando interventi di prevenzione direttamente nei territori coinvolti.

Accanto alla dimensione clinica e scientifica, il progetto include anche un’analisi sociale, affidata al Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli. Lo studio della percezione del rischio e dei bisogni delle famiglie consente di integrare i dati sanitari con il vissuto delle comunità, rendendo le politiche più aderenti alla realtà.

Verso una governance integrata della salute

Il progetto LucAS si configura come un laboratorio di governance sanitaria, in cui ricerca, istituzioni e territorio convergono verso un obiettivo comune: costruire un sistema più equo, consapevole e capace di prevenire le criticità. Il coordinamento del dottor Michele Busciolano e la responsabilità scientifica di Rosanna Cifarelli rappresentano punti di riferimento in un percorso che coinvolge numerosi partner istituzionali.

Il lavoro avviato in Basilicata si inserisce in un contesto più ampio, in cui il legame tra ambiente e salute assume un ruolo sempre più centrale nelle politiche pubbliche, richiedendo strumenti adeguati e una visione di lungo periodo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.