Turismo rurale, nasce un cluster trans-mediterraneo: la Basilicata al centro di una nuova rete internazionale
21/03/2026
Nel territorio di Genzano di Lucania prende forma un’iniziativa che guarda oltre i confini regionali e nazionali, con l’ambizione di ridefinire il ruolo delle aree interne nel panorama turistico contemporaneo. Mercoledì 25 marzo, presso la sede del GAL Lucus, si apre il ciclo di incontri promosso da EXO nell’ambito del progetto europeo ClusterAtlas4Med.
L’obiettivo è la costruzione di un cluster trans-mediterraneo dedicato al turismo rurale, una rete capace di connettere la Basilicata con realtà di eccellenza in Malta, Spagna, Grecia, Egitto, Tunisia e Turchia.
Una rete per rendere competitive le aree interne
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che il turismo rurale non può più essere interpretato come un comparto marginale. Al contrario, rappresenta una leva strategica per valorizzare territori spesso esclusi dai grandi flussi turistici, ma ricchi di patrimonio culturale, ambientale e identitario.
Il progetto punta a mettere in comune dati, strumenti digitali e modelli organizzativi, offrendo alle piccole e medie imprese locali la possibilità di posizionarsi su mercati più ampi. Non si tratta soltanto di promozione, ma di un lavoro strutturato che mira a rafforzare competenze e capacità operative.
Il presidente del GAL Lucus, Nicola Vertone, ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti un passaggio significativo nel rapporto tra dimensione locale e opportunità europee, evidenziando la necessità di fornire agli operatori strumenti concreti per affrontare le sfide del mercato.
I Rural Living Labs: luoghi di confronto e progettazione
Uno degli elementi più interessanti del progetto è rappresentato dai Rural Living Labs, spazi di lavoro condiviso in cui amministratori, imprenditori, associazioni e giovani professionisti possono confrontarsi e sviluppare idee.
Qui il turismo rurale viene ripensato in chiave contemporanea, attraverso l’integrazione tra autenticità territoriale e innovazione tecnologica. Il dialogo tra esperienze diverse, provenienti da contesti geografici e culturali eterogenei, consente di costruire modelli replicabili e adattabili alle specificità locali.
La partecipazione attiva degli stakeholder diventa quindi un elemento decisivo, perché il successo del cluster dipenderà dalla capacità di creare una rete viva, capace di generare valore nel tempo.
Basilicata come nodo strategico nel Mediterraneo
Il progetto restituisce alla Basilicata un ruolo centrale in una dinamica che coinvolge l’intero bacino mediterraneo. Non più periferia, ma punto di connessione tra territori che condividono caratteristiche simili e sfide comuni.
L’idea di fondo è chiara: trasformare il turismo rurale in un sistema integrato, capace di unire sostenibilità, innovazione e identità culturale. Un approccio che richiede visione, ma anche strumenti operativi e una governance capace di coordinare attori diversi.
L’invito a partecipare agli incontri è aperto a tutti coloro che vogliono contribuire a questo percorso, con l’obiettivo di costruire un modello economico che valorizzi le risorse locali senza snaturarle, rafforzando al tempo stesso la presenza della Basilicata in uno scenario internazionale sempre più competitivo.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.