Sosta residenti in via Santo Stefano, permesso per un solo veicolo
27/04/2026
Un solo permesso per nucleo familiare, fino a tre targhe indicate nell’autorizzazione ma con la possibilità di utilizzare la sosta riservata per un solo veicolo alla volta: è questa la novità introdotta per i residenti di alcune strade interessate dal nuovo regime di parcheggio disciplinato dall’ordinanza dirigenziale n. 79/2026.
Chi può ottenere il permesso e in quali strade vale
L’autorizzazione sarà rilasciata per ogni famiglia anagrafica residente nelle aree indicate dal provvedimento: via Santo Stefano, vico Santo Stefano, via Gian Battista Pentasuglia, recinto Gian Battista Pentasuglia, vico Gian Battista Pentasuglia, via Francesco Paolo Volpe, via Giovanni Amendola e via T. Stigliani nel tratto compreso tra via Piave e via Giuseppe Gattini.
Il permesso, secondo quanto previsto, sarà unico per ciascun nucleo familiare e potrà riportare un massimo di tre targhe, purché riferite a veicoli di proprietà dei componenti della famiglia residente. La misura è rivolta a chi non dispone dell’uso di un garage o di posti auto privati, requisito che diventa centrale per accedere al rilascio dell’autorizzazione.
La scelta di collegare il titolo autorizzativo alla famiglia anagrafica, e non al singolo veicolo, punta a rendere più flessibile l’utilizzo del permesso, permettendo di alternare l’auto effettivamente in uso, ma senza ampliare il numero dei mezzi che possono occupare contemporaneamente gli stalli riservati.
Orari, limiti e modalità di utilizzo
Il possesso del permesso non consente infatti di parcheggiare liberamente più mezzi nello stesso momento. L’autorizzazione permette la sosta di una sola auto tra quelle indicate nel documento, esclusivamente nei tratti viari individuati dall’ordinanza n. 79/2026 e in una fascia oraria ben definita: dalle 20.30 alle 8 del mattino successivo.
Si tratta quindi di una disciplina pensata per regolare soprattutto la sosta serale e notturna dei residenti, in contesti urbani dove la disponibilità di parcheggi risulta limitata e dove la presenza di veicoli privati richiede una gestione più ordinata. Il sistema prova a conciliare le esigenze di chi vive nelle strade coinvolte con la necessità di evitare occupazioni improprie degli spazi riservati.
Il richiamo contenuto nel provvedimento è chiaro: il permesso rappresenta un titolo specifico, legato a condizioni precise, e non una facoltà estesa a tutti i veicoli della famiglia contemporaneamente. Per i residenti interessati, dunque, il nuovo assetto introduce una possibilità concreta di parcheggio nelle ore notturne, ma entro un quadro regolato da limiti puntuali su numero di mezzi, strade ammesse e finestre orarie di utilizzo.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.