Senise, arrestato 32enne per spaccio: sequestrate eroina, cocaina e hashish
03/04/2026
Un’operazione mirata dei Carabinieri ha portato all’arresto di un uomo di 32 anni a Senise, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal Gip del Tribunale di Potenza, che ha disposto per l’indagato la misura degli arresti domiciliari.
L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di controllo del territorio, con particolare attenzione alle aree urbane considerate sensibili sotto il profilo dello spaccio. I militari hanno agito nel centro abitato, supportati dalle unità cinofile provenienti da Tito, il cui contributo si è rivelato determinante per l’individuazione della sostanza stupefacente.
Il controllo e il sequestro delle sostanze
Nel corso delle operazioni, i Carabinieri hanno rinvenuto un quantitativo significativo di droga: circa 80 grammi di eroina, 40 grammi di cocaina e 35 grammi di hashish. Le sostanze erano verosimilmente destinate alla distribuzione sul mercato locale, considerando anche le modalità di conservazione e il materiale trovato insieme allo stupefacente.
Oltre alla droga, infatti, sono stati sequestrati bilancini di precisione e strumenti utilizzati per il taglio e il confezionamento delle dosi, elementi che rafforzano l’ipotesi investigativa di un’attività organizzata di spaccio. Durante il controllo è stata inoltre rinvenuta la somma di 750 euro in contanti, ritenuta dagli investigatori riconducibile all’attività illecita.
Arresti domiciliari dopo la convalida del Gip
A seguito dell’arresto, l’uomo è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza ha convalidato il provvedimento, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
L’operazione conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine nel contrasto al traffico e alla diffusione di sostanze stupefacenti anche nei centri di dimensioni più contenute, dove il fenomeno continua a rappresentare una criticità rilevante sotto il profilo sociale e della sicurezza.
Resta fermo che la posizione dell’indagato è al vaglio dell’autorità giudiziaria e che lo stesso deve essere considerato non colpevole fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.