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Sassi di Matera, Cifarelli: “Servono nuovi modelli per il futuro”

28/05/2026

Sassi di Matera, Cifarelli: “Servono nuovi modelli per il futuro”

Il futuro dei Sassi di Matera non può ridursi a una discussione sui canoni di locazione o sugli equilibri di bilancio del Comune. È la posizione espressa dal consigliere regionale e comunale Roberto Cifarelli, intervenuto nel dibattito aperto in Commissione Cultura sul rinnovo delle sub-concessioni trentennali in scadenza nei rioni storici della città.

Secondo Cifarelli, il confronto in corso rischia di perdere di vista il tema centrale: il destino culturale, sociale e urbanistico dei Sassi, patrimonio UNESCO e simbolo internazionale della città.

“I Sassi non possono diventare un parco turistico”

Il consigliere richiama il quarantesimo anniversario della legge 771 del 1986, che cade l’11 novembre prossimo, come occasione per avviare una riflessione complessiva sugli strumenti che hanno guidato il recupero dei rioni in tufo.

“Quella norma – osserva Cifarelli – nacque con l’obiettivo di riportare la vita quotidiana nei Sassi dopo lo sfollamento forzato, puntando sul recupero abitativo e sulla presenza stabile dei residenti”.

Negli ultimi decenni, però, Matera ha vissuto una trasformazione profonda: dal riconoscimento UNESCO del 1993 fino all’esperienza di Capitale Europea della Cultura 2019 e al recente titolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.

Una crescita internazionale che, secondo il consigliere, impone oggi nuove scelte. “I Sassi non possono diventare un set cinematografico permanente o un parco a tema destinato esclusivamente al turismo”, afferma, sottolineando il rischio di una progressiva espulsione delle attività tradizionali e della residenzialità stabile.

La richiesta di un nuovo modello urbanistico e sociale

Cifarelli individua tre questioni centrali per il futuro dei rioni storici. La prima riguarda la qualità degli interventi di recupero e la necessità di un Piano di Gestione UNESCO aggiornato, capace di collegare la tutela dei Sassi con quella dell’altopiano murgico e dei servizi essenziali per residenti e lavoratori.

Il secondo tema riguarda la necessità di rivedere il Programma generale di recupero, adattandolo ai nuovi scenari economici e ai flussi turistici che interessano la città.

Infine, il consigliere propone una riflessione sui modelli giuridici ed economici che regolano il sistema delle concessioni. Secondo Cifarelli, il meccanismo costruito negli anni Ottanta ha avuto il merito di salvaguardare il patrimonio, ma oggi mostra limiti rispetto alla nuova realtà urbana e turistica.

“Più residenzialità e artigianato autentico”

Tra le proposte avanzate dal consigliere figura la costruzione di strumenti più moderni e stabili, capaci di incentivare il ritorno della residenzialità nei Sassi e sostenere attività artigianali strettamente legate all’identità culturale del territorio.

L’obiettivo, spiega, è evitare che il centro storico si trasformi progressivamente in uno spazio destinato quasi esclusivamente al turismo e alle attività commerciali.

“La sfida – conclude Cifarelli – è dimostrare che il successo internazionale di Matera può convivere con la coesione sociale, la vita quotidiana dei residenti e la salvaguardia dell’identità comunitaria”.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.