Sanità, Morea: «Valorizzare la chirurgia senologica dell’ospedale di Matera»
06/03/2026
La chirurgia senologica dell’ospedale di Matera rappresenta una risorsa che il sistema sanitario regionale deve preservare e rafforzare. Su questo punto interviene il capogruppo di Azione in Consiglio regionale, Nicola Massimo Morea, che richiama l’attenzione sulla necessità di valorizzare le professionalità presenti nel presidio materano e di evitare nuovi flussi di mobilità sanitaria verso altre strutture.
Secondo il consigliere regionale, Matera sta progressivamente recuperando terreno nel panorama sanitario lucano e sarebbe controproducente interrompere o ridimensionare servizi che nel tempo hanno costruito competenze e fiducia tra i pazienti.
«Matera sta recuperando posizioni importanti sul piano sanitario – afferma Morea – e non possiamo permetterci di determinare flussi di mobilità passiva sospendendo un servizio di grande valore, che può contare su professionalità importanti come quella della dottoressa Antonia De Rosa».
Una collaborazione con le Breast Unit di Rionero e Potenza
Il tema della chirurgia senologica si inserisce nel quadro della rete oncologica regionale e nella normativa che disciplina le Breast Unit, strutture specializzate nel trattamento del tumore al seno. Morea riconosce che gli attuali parametri organizzativi non consentono l’istituzione di una Breast Unit autonoma a Matera, ma sottolinea come esistano soluzioni operative per garantire comunque continuità e qualità dell’assistenza.
La proposta avanzata riguarda la costruzione di una collaborazione strutturata con le Breast Unit già attive in Basilicata, in particolare quelle di Rionero in Vulture e Potenza. L’idea è quella di creare un sistema integrato in cui i professionisti di queste strutture possano svolgere attività chirurgica anche nel presidio ospedaliero materano.
«L’obiettivo – spiega Morea – è che i sanitari delle Breast Unit di Rionero o di Potenza possano operare a Matera, lavorando insieme alla dottoressa De Rosa e al team della chirurgia locale. In questo modo si rafforzerebbe l’offerta sanitaria e si garantirebbero alle pazienti cure di qualità senza costringerle a spostarsi».
Evitare la mobilità sanitaria e rafforzare l’ospedale di Matera
Il consigliere regionale evidenzia come il mantenimento di servizi specialistici sul territorio rappresenti un fattore determinante per contenere la mobilità sanitaria passiva, fenomeno che costringe molti cittadini a rivolgersi a strutture fuori regione.
Morea sottolinea inoltre che il potenziamento dell’ospedale di Matera è già parte di un percorso più ampio di rafforzamento della sanità lucana. Tra gli interventi previsti figura l’attivazione della radioterapia, l’introduzione del robot chirurgico e il potenziamento del reparto di anatomia patologica, che con il nuovo atto aziendale dovrebbe ottenere il riconoscimento di unità operativa complessa.
Secondo il capogruppo di Azione, queste condizioni creano le basi per uno sviluppo ulteriore delle attività sanitarie del presidio materano.
«Tutte queste condizioni – conclude Morea – consentono di immaginare e costruire un ospedale sempre più all’avanguardia, capace di riprendere e consolidare con forza anche la chirurgia senologica».
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