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Matera 2026, Tajani: «Sia un ponte verso tutta l’area mediterranea»

28/02/2026

Matera 2026, Tajani: «Sia un ponte verso tutta l’area mediterranea»

«Matera sia un ponte verso tutta l’area mediterranea». Nel servizio del Tg2 dedicato a Matera 2026 Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, il Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani affida a poche parole un messaggio politico e culturale che va oltre i confini cittadini e regionali, collocando la designazione in una prospettiva internazionale.

La città dei Sassi, già protagonista nel 2019 come Capitale Europea della Cultura, torna così al centro di una narrazione che intreccia identità, diplomazia culturale e relazioni tra popoli. L’espressione scelta dal titolare della Farnesina richiama un’idea precisa: fare di Matera un luogo di connessione stabile tra le sponde del Mediterraneo, un laboratorio di dialogo capace di parlare a governi, istituzioni e società civili.

Cultura come strumento di dialogo

Nel servizio televisivo, Tajani sottolinea la funzione strategica della cultura come terreno di confronto e cooperazione. In un’area segnata da tensioni geopolitiche, fragilità economiche e flussi migratori complessi, il richiamo alla dimensione mediterranea assume un significato che non è soltanto simbolico.

Matera 2026 viene presentata come un’opportunità per promuovere scambi culturali, progetti condivisi, iniziative che mettano in relazione università, centri di ricerca, istituzioni artistiche e comunità locali dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. L’obiettivo dichiarato è valorizzare le radici comuni, senza eludere le differenze, e costruire percorsi di collaborazione fondati sulla conoscenza reciproca.

La scelta della città lucana appare coerente con questa visione: un centro che ha saputo trasformare la propria storia millenaria in risorsa contemporanea, recuperando spazi, memorie e tradizioni e proiettandoli in una dimensione europea e ora mediterranea.

Una proiezione internazionale per il territorio

Il riconoscimento di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo comporta anche una sfida organizzativa e diplomatica. Significa attrarre eventi, delegazioni, investimenti culturali; significa strutturare un calendario che tenga insieme qualità artistica e capacità di coinvolgimento delle comunità locali.

Le parole del Vicepremier, pronunciate in un contesto informativo nazionale come il Tg2, contribuiscono a rafforzare la visibilità del progetto e a inserirlo in un’agenda di politica estera che considera la cultura un elemento di soft power. Matera diventa così non soltanto una destinazione turistica o un palcoscenico di eventi, ma un punto di incontro tra istituzioni e popoli.

Il percorso verso il 2026 richiederà programmazione, investimenti e una governance capace di dialogare con partner mediterranei eterogenei per storia e assetti politici. L’ambizione è quella evocata dal Ministro: trasformare una città simbolo in un ponte stabile, capace di connettere sponde diverse attraverso linguaggi condivisi.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.