“Luce da Luce. Nicea 1700 anni dopo”: all’Unibas un viaggio tra storia e teologia
17/02/2026
Dal 19 al 25 febbraio 2026 il Campus universitario di Macchia Romana ospiterà la mostra itinerante “Luce da Luce. Nicea 1700 anni dopo”, un percorso storico e spirituale dedicato al Concilio di Nicea del 325 d.C., passaggio decisivo per la definizione dell’identità dottrinale del cristianesimo e, più in generale, per la storia culturale dell’Occidente.
L’esposizione sarà allestita negli spazi antistanti l’Aula “Rinauro” (Edificio 3D, piano terra) e sarà visitabile nei giorni 19, 20, 23, 24 e 25 febbraio, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. L’apertura ufficiale è prevista il 19 febbraio alle ore 9:30 con una tavola rotonda inaugurale nella stessa Aula “Rinauro”.
Un evento tra università e territorio
L’iniziativa è promossa dai Lions Clubs di Potenza – Potenza Host, Duomo e Pretoria – in collaborazione con la Biblioteca Centrale d’Ateneo, con il coordinamento del direttore, professor Alessandro Di Muro. La mostra nasce dalla Pontificia Università della Santa Croce e dall’Associazione Patres ed è curata da Paolo Prosperi, Leonardo Lugaresi, Giulio Maspero e Ilaria Vigorelli.
L’Università degli Studi della Basilicata inserisce l’evento nel proprio calendario culturale come occasione di dialogo tra ambito accademico e territorio, offrendo alla comunità universitaria e cittadina uno spazio di approfondimento che intreccia storia, teologia e riflessione contemporanea.
Diciassette secoli dopo il Concilio
Il Concilio di Nicea rappresentò un momento fondativo: convocato dall’imperatore Costantino, affrontò questioni dottrinali decisive, tra cui la definizione della natura di Cristo e la formulazione del Credo niceno, che ancora oggi costituisce un punto di riferimento per molte confessioni cristiane.
La mostra ricostruisce cause, sviluppi ed effetti di quell’evento, proponendo un itinerario che non si limita alla dimensione storica ma ne evidenzia le implicazioni culturali e antropologiche. A distanza di diciassette secoli, le domande sollevate allora – sull’identità, sulla verità, sulla relazione tra fede e ragione – continuano a interpellare il pensiero contemporaneo.
Il percorso espositivo è arricchito dalla riproduzione del Cristo Pantocratore di Hagia Sophia e dalla Cosmografia Biblica di Gianluca Bosi, monumentale opera calligrafica che riproduce integralmente il testo della Bibbia riscritto a mano, testimonianza artistica di grande impatto visivo e simbolico.
L’iniziativa intende offrire non soltanto un momento di commemorazione storica, ma un’occasione di riflessione condivisa su un evento che ha contribuito a plasmare l’immaginario religioso e culturale dell’Europa, favorendo un confronto tra tradizione e attualità all’interno dello spazio universitario.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.