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Latronico esprime solidarietà al Cardinale Pizzaballa e a Padre Ielpo

30/03/2026

Latronico esprime solidarietà al Cardinale Pizzaballa e a Padre Ielpo
Foto di https://agr.regione.basilicata.it/wp-content/uploads/2026/02/Latronico.jpg

Un messaggio di vicinanza rivolto al Patriarca di Gerusalemme, Cardinale Pierbattista Pizzaballa, e a Padre Francesco Ielpo, Delegato del Custode di Terra Santa e originario della Basilicata. A esprimerlo è l’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, intervenuto dopo il grave impedimento che ha coinvolto i due religiosi durante lo svolgimento delle loro funzioni verso la Basilica del Santo Sepolcro.

La presa di posizione dell’esponente della giunta regionale si colloca su un piano che tiene insieme attenzione istituzionale e sensibilità umana. Latronico ha infatti richiamato il valore della libertà di culto, indicandola come uno dei presupposti essenziali per ogni prospettiva di convivenza civile e di dialogo, soprattutto in territori segnati da tensioni, sofferenza e instabilità permanente.

Il pensiero per Padre Ielpo e il legame con la Basilicata

Nel suo intervento, l’assessore ha rivolto un pensiero particolare a Padre Francesco Ielpo, sottolineando il significato della sua presenza in Terra Santa anche per la comunità lucana. Il religioso viene descritto come una figura capace di rappresentare, attraverso la propria missione, un legame ideale tra la Basilicata e uno dei luoghi più simbolici per la cristianità. Un riferimento che aggiunge al messaggio istituzionale una dimensione identitaria, molto sentita sul piano regionale.

Latronico ha evidenziato come l’impegno di Padre Ielpo assuma oggi un peso ancora più forte, in una fase storica in cui i luoghi santi sono attraversati da un clima di grande fragilità. In questo quadro, la sua attività religiosa e pastorale viene letta come una testimonianza di continuità spirituale e di presenza concreta, capace di mantenere vivo un filo di speranza in un contesto segnato dal conflitto.

Libertà religiosa e missione di pace

Al centro della dichiarazione dell’assessore c’è anche una riflessione più ampia sul diritto di esercitare liberamente il proprio ministero religioso. Secondo Latronico, garantire questa possibilità in Terra Santa non può essere considerato un gesto discrezionale, ma un principio universale da tutelare. Il riferimento non riguarda soltanto la dimensione confessionale, ma tocca un nodo più profondo, quello del rispetto dei diritti fondamentali in aree dove la violenza rischia di compromettere anche gli spazi del raccoglimento, della preghiera e della mediazione spirituale.

L’assessore ha rimarcato il valore dell’opera portata avanti dalla Chiesa a favore delle popolazioni colpite, senza distinzioni, richiamando una missione fondata su mitezza, carità e presenza accanto a chi soffre. In questo quadro, l’episodio che ha coinvolto il Cardinale Pizzaballa e Padre Ielpo viene percepito come un fatto che merita attenzione e che non dovrebbe ripetersi.

L’auspicio espresso da Latronico è che le autorità competenti possano assicurare ai due religiosi la possibilità di proseguire la loro missione in condizioni di serenità e sicurezza. Nelle sue parole emerge la convinzione che il loro ruolo resti essenziale, non soltanto per la comunità cristiana, ma anche per mantenere accesa una luce di speranza nei luoghi in cui quella speranza ha un significato storico, religioso e umano particolarmente profondo.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.