Lacorazza: “In vigore il Piano del Parco del Pollino, risultato costruito con il territorio”
25/02/2026
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entra formalmente in vigore il Piano del Parco Nazionale del Pollino, atto atteso da decenni e considerato un passaggio decisivo per l’assetto ambientale, economico e istituzionale dell’area protetta più grande d’Italia.
A sottolinearne la portata è il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che rivendica il lavoro svolto in questi anni attraverso un confronto articolato, sviluppato sia nelle assemblee territoriali sia nell’ambito delle Commissioni consiliari e dell’aula.
“Non appaia eccessivo ricordare il nostro contributo – dichiara Lacorazza – oggetto di confronto in assemblee promosse sul territorio e nelle attività delle Commissioni e del Consiglio regionale”. Il riferimento è a un percorso definito “stretto”, ma condotto con un metodo partecipativo, a partire da un’assemblea pubblica organizzata dal Pd di Rotonda, con la partecipazione di dirigenti politici e amministratori della Valle del Mercure, tra cui Viggianello.
Il nodo Mercure e l’intesa con la Calabria
Il Piano è stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale, dopo un lavoro di mediazione volto a garantire compatibilità con le scelte della Regione Calabria, in particolare in relazione alla mancata espressa deroga per la Centrale del Mercure, oggetto di un giudizio pendente davanti alla Corte Costituzionale.
Secondo Lacorazza, questa impostazione ha aperto uno spazio negoziale utile a ottenere compensazioni per le comunità di Rotonda e Viggianello, territori direttamente interessati dalle ricadute delle scelte energetiche e ambientali.
Prima dell’avvio della discussione istituzionale, era stata richiesta l’audizione dell’Osservatorio Ambientale del Mercure. Gli esiti relativi agli impatti della centrale risultano agli atti della III Commissione consiliare. Un’attività di monitoraggio che, viene ribadito, dovrà proseguire e rafforzarsi nel tempo.
Un percorso condiviso e una memoria collettiva
Lacorazza richiama il contributo di diversi attori istituzionali: i colleghi consiglieri, a partire da Polese, l’assessore regionale Laura Mongiello per l’attenzione mostrata sugli approfondimenti richiesti, gli amministratori locali intervenuti nelle audizioni e i funzionari del Parco e della Regione che hanno accompagnato l’iter tecnico-amministrativo.
Un ringraziamento particolare viene rivolto a Valentina Viola, allora presidente facente funzioni dell’Ente Parco, che – in continuità con il presidente Pappaterra e insieme ai rappresentanti del direttivo e della Comunità del Parco – ha consegnato l’atto alla Regione prima del commissariamento.
“Dopo decenni, tanti, entra in vigore il Piano del Parco – conclude Lacorazza – e ritornano alla memoria tante persone che hanno dedicato una vita a questa sfida”. Tra queste viene ricordato Sandro Berardone, scomparso oltre undici anni fa, figura simbolo dell’impegno per il territorio.
L’entrata in vigore del Piano segna dunque una tappa istituzionale di rilievo, destinata a incidere sulle politiche ambientali e di sviluppo dell’area del Pollino, in un equilibrio delicato tra tutela, sostenibilità e prospettive per le comunità locali.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.