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“Il bene comune”, il nuovo film di Rocco Papaleo tra Pollino e Mediterraneo

05/03/2026

“Il bene comune”, il nuovo film di Rocco Papaleo tra Pollino e Mediterraneo

Un viaggio tra natura, relazioni umane e imprevisti che cambiano il corso degli eventi. Si muove lungo questa traiettoria narrativa “Il bene comune”, il nuovo film diretto da Rocco Papaleo, atteso nelle sale cinematografiche dal 12 marzo con distribuzione PiperFilm.

Per l’attore e regista lucano si tratta della quinta esperienza dietro la macchina da presa, un percorso che negli anni lo ha visto alternare ironia, sensibilità e attenzione per i territori del Sud. Anche questa volta la storia nasce da un’idea sviluppata insieme allo sceneggiatore Valter Lupo e prende forma in uno scenario naturale di grande forza visiva: il Parco Nazionale del Pollino.

Una storia tra libertà, responsabilità e imprevedibilità

Il punto di partenza del film è semplice quanto evocativo: una guida escursionistica accompagna un gruppo di detenute in una gita premio tra i sentieri del Pollino. L’escursione, pensata come momento di svago e rieducazione, si trasforma progressivamente in un’esperienza carica di tensioni, rivelazioni e dinamiche inattese.

La natura diventa così parte integrante del racconto. I boschi, i sentieri di montagna e gli spazi aperti offrono uno sfondo che amplifica il contrasto tra libertà e costrizione, tra il desiderio di cambiamento e il peso delle scelte personali. Il titolo stesso del film richiama una riflessione collettiva, suggerendo uno sguardo sulle relazioni tra individui e comunità.

Papaleo sceglie ancora una volta un tono narrativo che mescola leggerezza e profondità, costruendo una storia che si muove tra momenti ironici e passaggi più intensi, affidati alla coralità dei personaggi.

Il Pollino e la Calabria protagonisti delle riprese

Le riprese si sono svolte per circa sei settimane tra Basilicata e Calabria, territori che offrono uno dei paesaggi naturali più spettacolari del Mezzogiorno. Gran parte delle scene sono state girate all’interno del Parco Nazionale del Pollino, con ambientazioni che includono l’area dominata dal Pino Loricato, l’albero secolare simbolo del parco.

Il film attraversa diversi luoghi di grande suggestione: Civita, Saracena e Campotenese, dove la natura conserva un carattere selvaggio e poco alterato, diventando elemento narrativo oltre che visivo.

Accanto agli scenari montani trovano spazio anche le atmosfere marine della costa tirrenica calabrese. Alcune sequenze sono state girate a Diamante, località nota per i suoi murales e per la luce intensa che caratterizza il litorale.

Un cast corale e una produzione tra cinema e territorio

Il film riunisce un cast di interpreti di grande esperienza. Accanto a Papaleo lavorano Claudia Pandolfi, Vanessa Scalera, Teresa Saponangelo, Andrea Fuorto, Livia Ferri e Rosanna Sparapano, chiamati a costruire una narrazione corale in cui ogni personaggio contribuisce alla dinamica del gruppo.

La produzione è firmata da Roberto Sessa per Picomedia, Rocco Papaleo e Carlo Pontesilli per Less is More Produzioni e da Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per PiperFilm. Il progetto nasce dalla collaborazione tra PiperFilm, Picomedia e Less is More Produzioni ed è stato sostenuto dal bando di sviluppo della Calabria Film Commission.

Alla fotografia lavora Diego Indraccolo, mentre la scenografia è affidata a Sonia Peng e i costumi a Sara Fanelli. Il montaggio porta la firma di Mirko Platania e la colonna sonora è composta da Michele Braga.

Con “Il bene comune”, Papaleo torna a raccontare storie ambientate nel Sud, scegliendo ancora una volta il paesaggio come elemento narrativo e identitario. Il risultato è un film che intreccia viaggio, trasformazione personale e riflessione collettiva, con il Pollino a fare da protagonista silenzioso.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.