Parola, musica e danza all’Auditorium “Gervasio” di Matera
24/02/2026
Giovedì 26 febbraio, alle ore 20.30, l’Auditorium “Gervasio” di Matera ospita un nuovo appuntamento della stagione Basilicata Opere in Atto 2026 della Camerata delle Arti. In programma “Historias de Tango”, spettacolo che intreccia narrazione, musica dal vivo e danza per restituire la complessità emotiva del tango argentino.
Al centro della scena la voce di Ettore Bassi, chiamato a guidare il pubblico in un racconto costruito per immagini e suggestioni, sostenuto dal tessuto sonoro plasmato da Gennaro Minichiello al violino, Giovanna D’Amato al violoncello e Manuel Petti alla fisarmonica. A completare il quadro, i ballerini di tango argentino Gisella Tacon e Nelson Piliu, presenza scenica che traduce in gesto la tensione narrativa della musica e della parola.
Un viaggio tra Piazzolla, Borges e Ferrer
Lo spettacolo attraversa i paesaggi emotivi del Río de la Plata, muovendosi tra milonga e balada, ironia e struggimento, desiderio e memoria. Il cuore musicale è rappresentato dalle composizioni di Astor Piazzolla, figura decisiva nell’evoluzione del tango contemporaneo, capace di rinnovarne struttura e linguaggio senza tradirne l’essenza.
Accanto alla musica, risuonano i testi di autori che hanno contribuito a definire l’immaginario argentino, tra cui Jorge Luis Borges e Horacio Ferrer. La parola assume così una funzione evocativa, disegna scenari interiori, accende riflessioni, dialoga con il ritmo e con le pause. Il racconto non procede in linea retta: si addensa, si apre, si contrae, seguendo la stessa dinamica emotiva che appartiene al tango.
Bassi si muove con misura, alternando intensità e controllo, restituendo alla narrazione una dimensione quasi confidenziale. La sua voce diventa strumento, si innesta sulle frasi musicali, le accompagna e le rilancia, generando un equilibrio che tiene insieme teatralità e rigore.
La danza come proiezione del sentimento
La presenza dei ballerini introduce un ulteriore livello di lettura. Il passo, l’abbraccio, la tensione dei corpi raccontano ciò che la parola suggerisce e la musica amplifica. Il tango, nato nei quartieri portuali di Buenos Aires e Montevideo, conserva in sé una stratificazione culturale che unisce migrazione, nostalgia, orgoglio e desiderio. In scena, questo patrimonio si traduce in una coreografia che non è mero ornamento, ma elemento drammaturgico essenziale.
Il respiro della fisarmonica – eco del bandoneón – si alterna a momenti di virtuosismo strumentale; il violino e il violoncello costruiscono atmosfere sospese, poi improvvisamente incalzanti. L’intero impianto sonoro accompagna lo spettatore in un percorso che attraversa malinconia e vitalità, tensione e abbandono.
Ettore Bassi, attore affermato tra cinema e televisione – da Il maresciallo Rocca a Un medico in famiglia, da Carabinieri a produzioni dedicate a figure come San Pietro e Giovanni Paolo II – trova in questo progetto una dimensione particolarmente aderente alla propria cifra interpretativa, capace di coniugare presenza scenica e misura espressiva.
La stagione concertistica della Camerata delle Arti è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Basilicata e dal Comune di Matera, in un dialogo continuo tra istituzioni e proposta artistica.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.