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Gas e acqua in Basilicata, Chiorazzo e Vizziello attaccano la Giunta: “Trasparenza solo a parole”

08/04/2026

Gas e acqua in Basilicata, Chiorazzo e Vizziello attaccano la Giunta: “Trasparenza solo a parole”

Il tema dei costi energetici legati alla gestione del servizio idrico torna al centro del dibattito politico in Basilicata, con i consiglieri regionali di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo e Gianni Vizziello, che sollevano dubbi sulla reale trasparenza della Giunta regionale. Al centro delle critiche, la gestione della cosiddetta fornitura-ponte di energia destinata ad Acquedotto Lucano e l’assenza di chiarimenti puntuali sui costi sostenuti.

I due esponenti politici contestano quella che definiscono una “difesa d’ufficio debole e contraddittoria”, sottolineando come, a fronte di dichiarazioni ufficiali, manchino ancora risposte concrete su cifre e modalità operative. Il nodo principale riguarda il prezzo dell’energia: agli iniziali 82 euro per Megawattora si contrapporrebbero, secondo quanto riferito, valori ben più elevati, fino a 162 euro, ai quali si aggiungerebbero ulteriori oneri non chiariti.

Costi energetici e interrogativi aperti

Secondo Chiorazzo e Vizziello, la comunicazione istituzionale non avrebbe chiarito in modo esaustivo il quadro economico complessivo. La distinzione tra costo dell’energia e oneri accessori viene indicata come uno degli elementi centrali della questione, con il rischio che il prezzo reale della fornitura risulti significativamente più alto rispetto a quanto comunicato inizialmente.

I consiglieri richiamano inoltre un documento presentato dalle compagnie petrolifere nel dicembre 2025, dal quale emergerebbe un ulteriore costo di circa 13 milioni di euro nell’arco di 23 mesi, legato al cosiddetto “prestito ponte”. Un elemento che, se confermato, modificherebbe in modo sostanziale la valutazione economica dell’intera operazione.

Fotovoltaico e promesse non realizzate

Un altro punto critico riguarda la mancata realizzazione dei tre impianti fotovoltaici annunciati come strumento per ridurre il costo dell’energia legata al servizio idrico. Secondo i consiglieri, ad oggi non vi sarebbero evidenze concrete dell’avanzamento del progetto, né indicazioni chiare sulle tempistiche o sulle responsabilità operative.

La questione assume rilievo anche in relazione ai benefici attesi per i cittadini, che, in assenza degli impianti, non avrebbero accesso ai risparmi prospettati. Il tema si inserisce in un contesto più ampio, segnato dall’aumento dei costi energetici e dalla necessità di interventi strutturali per contenere le spese.

Richieste di chiarimenti e atti formali

Chiorazzo e Vizziello evidenziano inoltre la mancanza di risposte a interrogazioni presentate nei mesi precedenti e a richieste di accesso agli atti relative alla documentazione contabile del progetto. La pubblicazione dei verbali degli incontri con le compagnie petrolifere viene indicata come passaggio necessario per garantire una reale trasparenza.

Restano aperti anche interrogativi sulla copertura della fornitura energetica nei primi mesi dell’anno, successivi alla scadenza del contratto ponte, e sulle modalità con cui sarebbe stata garantita la continuità del servizio.

La richiesta avanzata dai consiglieri è quella di un chiarimento completo e documentato, che consenta di valutare con precisione l’impatto economico delle scelte adottate e di definire eventuali responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.