Forestazione in Basilicata, confronto aperto: verso un tavolo tecnico per il rilancio del settore
11/04/2026
Il comparto della forestazione in Basilicata torna al centro del confronto istituzionale, con un passaggio che segna un cambio di passo nella gestione del settore. L’incontro tra il Presidente della Regione Vito Bardi e le organizzazioni sindacali confederali e di categoria ha prodotto un esito concreto: l’impegno a istituire in tempi brevi un tavolo tecnico dedicato all’analisi operativa e finanziaria delle criticità.
Una decisione che sposta il dialogo da una dimensione interlocutoria a un piano più strutturato, orientato alla definizione puntuale delle risorse e degli interventi necessari. Il coinvolgimento diretto dell’Ufficio di Presidenza, richiesto con forza dai sindacati, rappresenta un elemento politico rilevante, destinato a rafforzare il coordinamento e a superare le frammentazioni che negli anni hanno rallentato le politiche di settore.
Centralità strategica e governance del comparto
La proposta di incardinare la forestazione sotto la responsabilità dell’Ufficio di Presidenza risponde all’esigenza di garantire una regia unica, capace di orientare le scelte in modo coerente e continuativo. Si tratta di un passaggio che mira a dare maggiore stabilità a un ambito spesso segnato da interventi discontinui e da una gestione non sempre uniforme.
Il confronto ha evidenziato una convergenza su alcuni punti chiave, tra cui la necessità di intervenire sulla forestazione pura attraverso un meccanismo di turn-over. Il ricambio generazionale delle maestranze viene considerato un passaggio imprescindibile, purché inserito in un quadro di sostenibilità economica che non comprometta gli equilibri di bilancio della Regione.
In questo scenario, la sfida consiste nel coniugare il mantenimento dei livelli occupazionali con l’introduzione di nuove competenze, in grado di rispondere alle esigenze di gestione ambientale e prevenzione del rischio idrogeologico.
Giornate lavorative e sostenibilità finanziaria
Uno dei nodi più sensibili riguarda l’aumento e l’unificazione delle giornate lavorative per gli addetti del comparto. Il Presidente Bardi ha manifestato apertura rispetto a questa richiesta, indicando tuttavia un percorso che passa attraverso due passaggi tecnici imprescindibili.
Il primo riguarda l’approvazione del Bilancio regionale, condizione necessaria per rendere disponibili le risorse da destinare al settore. Il secondo è rappresentato proprio dall’attivazione del tavolo tecnico, chiamato a definire il cosiddetto “quantum”: una quantificazione precisa del fabbisogno finanziario, su cui costruire interventi sostenibili e duraturi.
Questo approccio punta a evitare soluzioni emergenziali o temporanee, privilegiando una pianificazione basata su dati concreti e su una valutazione accurata delle risorse disponibili.
Flessibilità operativa e adattamento al territorio
Accanto agli aspetti economici, emerge la volontà di rivedere anche l’organizzazione operativa del comparto. In particolare, la Regione intende superare la rigidità nella calendarizzazione dei cantieri forestali, introducendo criteri più flessibili che tengano conto delle reali esigenze del territorio e delle condizioni climatiche.
Una scelta che potrebbe migliorare l’efficacia degli interventi, rendendoli più aderenti alle necessità ambientali e riducendo sprechi o inefficienze legate a tempistiche standardizzate.
Il percorso avviato con questo confronto apre quindi una fase nuova per la forestazione lucana, in cui il dialogo tra istituzioni e parti sociali si traduce in strumenti operativi concreti. La rapidità con cui verrà attivato il tavolo tecnico sarà un primo indicatore della capacità di trasformare le intenzioni in risultati tangibili.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.