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Fondi ad Aliano e Maratea, Latronico: “Un segnale forte per le aree interne della Basilicata”

23/03/2026

Fondi ad Aliano e Maratea, Latronico: “Un segnale forte per le aree interne della Basilicata”

L’annuncio del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, relativo a un finanziamento straordinario destinato ai progetti di Aliano e Maratea, assume un valore che va oltre il singolo intervento economico e si inserisce in una visione più ampia di rilancio dei territori. A sottolinearlo è l’assessore regionale alla Salute, Politiche per la persona e PNRR, Cosimo Latronico, che evidenzia come questa scelta rappresenti un riconoscimento concreto della qualità progettuale espressa dai Comuni lucani.

La misura è rivolta ai piccoli centri, in particolare quelli con meno di 5.000 abitanti, selezionati tra le realtà più attive nella valorizzazione culturale e nei programmi legati all’attrattività dei borghi. Un’impostazione che guarda alle aree interne non come periferie da sostenere, ma come spazi strategici su cui investire.

La capacità progettuale dei territori e il ruolo della cultura

Secondo Latronico, il finanziamento certifica il lavoro portato avanti dai Comuni e dai partenariati locali, capaci di costruire proposte solide, in grado di coniugare identità culturale e sviluppo. Aliano e Maratea diventano esempi concreti di questo percorso, dimostrando come la cultura possa rappresentare un elemento centrale per la coesione e la resilienza delle comunità.

L’impegno della Regione Basilicata si traduce in risorse già attivate e programmate: 18,2 milioni di euro destinati ai borghi, cui si aggiungeranno ulteriori 47 milioni attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Interventi che mirano alla rigenerazione economica, sociale e culturale, con un’attenzione specifica ai territori più fragili.

La rigenerazione dei borghi, sviluppata anche come risposta alle conseguenze della pandemia, si configura come un processo capace di generare nuove forme di welfare e di rafforzare l’attrattività territoriale, sia sul piano turistico sia su quello sociale.

Diritto a restare e nuova visione per le comunità locali

Un passaggio centrale dell’intervento riguarda il tema del “diritto a rimanere”, richiamato anche nel dibattito europeo. Latronico collega l’iniziativa del Ministero a una prospettiva che mira a contrastare lo spopolamento e a restituire dignità alle scelte di chi decide di vivere nei territori d’origine.

In questo quadro si inserisce il programma “Terre immerse” di Matera 2026, dedicato alle aree interne e orientato a trasformarle in luoghi di innovazione e sperimentazione. L’obiettivo è ricostruire relazioni più forti tra comunità, rafforzando il legame con il territorio e creando nuove opportunità.

L’assessore richiama anche il lavoro in corso sul Piano Nazionale dell’Economia Sociale e sulle iniziative che integrano cultura e benessere, come l’utilizzo delle arti a fini terapeutici. Elementi che contribuiscono a delineare un modello in cui sviluppo e qualità della vita procedono insieme.

La visione indicata da Latronico si fonda su un concetto preciso: la cura della persona e la valorizzazione del patrimonio come un’unica infrastruttura sociale. Un approccio che punta a generare valore economico e a restituire ai territori una prospettiva di crescita duratura, capace di coniugare identità e futuro.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.