Competenze digitali, 25 milioni per formare disoccupati e inattivi: al via “Prospettive+”
20/02/2026
Venticinque milioni di euro per rafforzare le competenze digitali di persone disoccupate e inattive tra i 34 e i 67 anni, con l’obiettivo di favorirne la riqualificazione professionale e l’ingresso o il reinserimento nel mercato del lavoro. È questa la finalità di “Prospettive+”, seconda fase del bando “Prospettive”, promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale.
L’iniziativa si inserisce in un quadro economico e sociale segnato da trasformazioni profonde, dove la capacità di utilizzare strumenti digitali, comprendere processi tecnologici e adattarsi ai cambiamenti organizzativi rappresenta un requisito sempre più determinante per l’occupabilità.
Chi può partecipare e come presentare i progetti
Le candidature possono essere presentate fino al 15 maggio 2026 attraverso il portale Re@dy. Il bando è rivolto a enti del Terzo Settore, soggetti privati senza scopo di lucro e soggetti pubblici.
Le proposte devono essere costruite in forma di partenariato, con un minimo di tre e un massimo di otto soggetti. La scelta di favorire reti collaborative punta a integrare competenze diverse – formative, sociali, territoriali – e a garantire percorsi strutturati, capaci di accompagnare i beneficiari non solo nell’acquisizione di competenze tecniche, ma anche nella fase di orientamento e inserimento lavorativo.
L’attenzione alla fascia di età 34-67 anni risponde all’esigenza di sostenere una platea spesso esclusa dai tradizionali percorsi di aggiornamento digitale, ma esposta in misura significativa al rischio di marginalizzazione professionale.
Competenze digitali come leva di inclusione
“In un momento storico caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche e dalla crescente diffusione dell’Intelligenza Artificiale, il rafforzamento di un solido patrimonio di competenze è una condizione essenziale per garantire piena partecipazione alla vita del Paese e sostenere uno sviluppo economico e sociale duraturo”, ha dichiarato il sottosegretario di Stato con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti.
Il presidente di Acri, Giovanni Azzone, ha sottolineato come le prime evidenze della valutazione d’impatto sui progetti finora sostenuti dal Fondo indichino risultati incoraggianti, sia nel rafforzamento delle competenze sia nelle opportunità di inserimento lavorativo.
“Prospettive+” si propone dunque di consolidare un modello che lega formazione, inclusione e occupabilità, in una visione che riconosce nelle competenze digitali non un traguardo formale, ma uno strumento concreto di autonomia e partecipazione.
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