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Centro Oli Val d’Agri, Lacorazza: “Non abbassare la guardia, serve chiarezza sul 2029”

26/02/2026

Centro Oli Val d’Agri, Lacorazza: “Non abbassare la guardia, serve chiarezza sul 2029”
Foto di AGR Regione Basilicata

La questione petrolifera in Basilicata torna al centro del dibattito politico regionale. A rilanciare il tema è il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che richiama l’attenzione sul futuro del Centro Oli della Val d’Agri e sulla necessità di affrontare per tempo il nodo della concessione ENI in scadenza nel 2029.

“In diverse circostanze abbiamo sottolineato la necessità di non abbassare la guardia rispetto alla vicenda petrolifera in Basilicata e in Val d’Agri. La tutela dell’ambiente deve camminare di pari passo con la salvaguardia del territorio e dei livelli occupazionali”, afferma Lacorazza, ponendo l’accento sull’equilibrio delicato tra sviluppo energetico e sostenibilità.

PITESAI e concessione ENI: il nodo delle prospettive

Il riferimento è anche alla fine del PITESAI, il Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee, che aveva ridefinito il perimetro delle attività estrattive sul territorio nazionale. “Con la venuta meno del PITESAI anche in materia di gas, è necessario capire cosa sta accadendo e cosa accadrà sul territorio lucano. Così come è necessario iniziare a far il punto, senza arrivare all’ultimo momento, sulla scadenza della concessione ENI al 2029”, prosegue il capogruppo dem.

Lacorazza invita dunque a evitare scelte affrettate a ridosso della scadenza, aprendo fin d’ora un confronto che tenga insieme programmazione energetica, ricadute occupazionali e governo del territorio. La materia, ricorda, rientra tra quelle concorrenti tra Stato e Regioni, come energia e pianificazione territoriale, e richiede un livello di approfondimento politico adeguato.

Le preoccupazioni dei sindacati e il tavolo regionale

Nel suo intervento, il capogruppo del Pd richiama anche il recente comunicato della UILM Basilicata, che ha sollecitato la convocazione urgente di un tavolo regionale per fare chiarezza sul destino dei lavoratori e delle loro famiglie. “Riteniamo che tali preoccupazioni meritino attenzione e chiarimenti, sia sulla specifica questione sollevata ma anche, più in generale, sulla tenuta occupazionale del sito industriale”, sottolinea Lacorazza.

Il tema, osserva, non riguarda soltanto l’impianto industriale ma un segmento rilevante della storia economica lucana. “È in gioco un pezzo di storia e anche una parte del futuro della Basilicata. Che si apra un confronto pubblico e trasparente; noi siamo pronti a fare la nostra parte”, conclude.

La posizione è stata ribadita anche in III Commissione consiliare, in un contesto meno esposto mediaticamente ma centrale per l’approfondimento delle questioni strategiche. Sullo sfondo resta una domanda che attraversa istituzioni, lavoratori e comunità locali: quale sarà il destino del comparto idrocarburi lucano nei prossimi anni e con quali garanzie per ambiente e occupazione.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.