Basilicata, Bochicchio: 592 milioni ai trasporti ma poca autonomia
05/05/2026
Non mancano le risorse, ma resta il nodo dell’autonomia gestionale. Sul sistema dei trasporti in Basilicata interviene il capogruppo di Avs-Psi-Lbp in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio, che punta l’attenzione sui 592 milioni di euro stanziati in bilancio per il comparto, denunciando però risultati ancora insufficienti sul piano dei servizi e delle infrastrutture.
Fondi consistenti, ma il gap resta aperto
Il settore dei trasporti, secondo solo alla sanità nella manovra finanziaria regionale, comprende investimenti su trasporto pubblico locale, rete stradale e collegamenti ferroviari. Nonostante le risorse messe a disposizione, Bochicchio evidenzia come il divario infrastrutturale e l’isolamento delle aree interne non siano stati superati.
Il giudizio riguarda in particolare gli ultimi anni di gestione politica, durante i quali, a fronte di annunci e interventi parziali, non si sarebbe registrato un miglioramento strutturale della rete e dei collegamenti con le principali direttrici nazionali.
Criticità sul ferroviario e rapporti con Trenitalia
Uno dei punti più critici resta il trasporto ferroviario. I lavori sulle linee e l’organizzazione dei servizi sostitutivi su gomma, spesso al centro di contestazioni sindacali, avrebbero generato disagi sia per l’utenza sia per i lavoratori. Al centro della discussione anche i subaffidamenti e le condizioni contrattuali applicate, oltre alla qualità dei mezzi impiegati.
Secondo Bochicchio, la Regione dovrebbe esercitare un ruolo più incisivo nei confronti del gruppo Ferrovie dello Stato, garantendo standard adeguati di sicurezza e tutela occupazionale, oltre a una maggiore chiarezza nella gestione dei servizi alternativi.
Il nodo dell’autonomia regionale
Tra le questioni sollevate emerge l’assenza di una Direzione regionale autonoma per il servizio ferroviario, con la Basilicata ancora legata alla struttura della Puglia. Una condizione che, secondo l’esponente politico, limita la capacità decisionale e riduce le opportunità occupazionali sul territorio.
Critiche anche al contratto di servizio con Trenitalia, ritenuto poco incisivo nel tutelare gli interessi locali. A fronte degli investimenti effettuati, non si sarebbero registrati ritorni significativi in termini di autonomia gestionale e ricadute occupazionali, con parte dei servizi svolti da personale proveniente da altre regioni.
Una situazione che, nelle parole di Bochicchio, richiede un cambio di passo: maggiore determinazione nelle scelte e una strategia capace di rafforzare il sistema dei trasporti, riducendo l’isolamento e garantendo benefici concreti per i cittadini lucani.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.