Basilicata, approvato il bilancio: 4,3 miliardi per servizi, crescita e investimenti
13/04/2026
La Giunta regionale della Basilicata ha approvato il preconsuntivo dell’esercizio 2025, comprensivo della Legge di Stabilità 2026 e del bilancio di previsione per il triennio 2026-2028. Un passaggio centrale per la definizione delle politiche economiche regionali, che arriva in una fase caratterizzata da equilibri delicati e dalla necessità di garantire continuità amministrativa.
La proposta, avanzata dal presidente Vito Bardi, si inserisce in un contesto segnato dalla contrazione delle entrate legate alle attività estrattive e da una pressione crescente sul fronte sociale. Nonostante questo scenario, l’Esecutivo ha delineato una manovra da 4,3 miliardi di euro, costruita con l’obiettivo di mantenere i servizi essenziali e sostenere lo sviluppo del territorio.
Equilibrio dei conti e continuità dei servizi
Il documento finanziario riflette una linea improntata al contenimento e alla gestione attenta delle risorse disponibili. La priorità dichiarata resta la tutela dei servizi al cittadino, con particolare attenzione alle misure già attive a sostegno delle fasce più esposte. In questo quadro, la programmazione triennale consente di delineare una prospettiva più stabile, riducendo l’incertezza e offrendo margini di intervento mirati.
Accanto alla tenuta del sistema, emerge la volontà di rafforzare alcuni ambiti strategici. Tra questi, sanità e agricoltura, per i quali sono già stati annunciati ulteriori interventi. Settori che, per caratteristiche diverse, rappresentano snodi fondamentali per l’economia regionale e per la qualità della vita dei cittadini.
Un passaggio politico osservato con attenzione
L’approvazione in Giunta ha registrato un solo voto contrario, quello del consigliere Carmine Cicala. Una posizione che l’Esecutivo ha definito personale, sottolineando come non incida sulla tenuta complessiva della maggioranza. Il resto della Giunta ha infatti espresso voto favorevole, con il sostegno confermato anche dai gruppi consiliari.
La scelta di dissenso, su un provvedimento di questa rilevanza, apre tuttavia una riflessione sul piano politico, già oggetto di valutazione da parte dell’amministrazione. Un elemento che, pur non alterando gli equilibri immediati, introduce una variabile da monitorare nelle prossime fasi dell’iter istituzionale.
Il provvedimento passerà ora all’esame del Consiglio regionale, dove si aprirà il confronto formale e si definirà il percorso definitivo di approvazione. Un passaggio atteso, che metterà alla prova la capacità di sintesi politica e la solidità delle scelte compiute.
La Giunta, nel frattempo, ribadisce una linea improntata alla stabilità e alla programmazione, indicando nella coerenza amministrativa e nella responsabilità verso il territorio i punti di riferimento per affrontare una fase che richiede decisioni ponderate e continuità d’azione.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.