ASOC, studenti lucani monitorano l’innovazione sanitaria: focus sul robot chirurgico del San Carlo
07/04/2026
Nella Sala Inguscio della Regione Basilicata si è svolta la presentazione dei risultati del progetto didattico nazionale “A Scuola di OpenCoesione” (ASOC), che ha visto protagonisti gli studenti del Team Robonova della classe 4ª L – indirizzo Scienze applicate – del Liceo Galileo Galilei di Potenza. Un lavoro articolato di monitoraggio civico che ha messo al centro uno dei più rilevanti investimenti sanitari regionali: l’acquisto del sistema robotico Da Vinci da parte dell’Azienda Ospedaliera San Carlo.
L’iniziativa, promossa dal centro Europe Direct Basilicata, ha rappresentato un momento di confronto tra scuola, istituzioni e professionisti del settore sanitario, offrendo agli studenti l’opportunità di misurarsi con temi complessi legati all’uso delle risorse pubbliche e all’innovazione tecnologica in ambito medico.
Monitoraggio civico e formazione: il progetto ASOC
Guidato dal docente Giuseppe Guarente, il Team Robonova ha scelto di analizzare un intervento finanziato con fondi regionali per la coesione, pari a 2.440.000 euro, destinati all’introduzione di una tecnologia avanzata per la chirurgia robotica. Il lavoro si è sviluppato attraverso un percorso strutturato, che ha previsto la raccolta di dati, l’analisi delle fonti e la costruzione di una vera e propria timeline del progetto.
La presentazione ha restituito un quadro dettagliato delle fasi di attuazione dell’investimento, evidenziando non solo gli aspetti tecnici, ma anche le implicazioni in termini di impatto sul sistema sanitario regionale. Un approccio che riflette la natura stessa del progetto ASOC, volto a promuovere la cittadinanza attiva e la consapevolezza nell’utilizzo dei fondi pubblici.
Il sistema Da Vinci e le prospettive della chirurgia robotica
Al centro dell’analisi degli studenti si è collocato il sistema robotico Da Vinci, una delle tecnologie più avanzate attualmente disponibili in ambito chirurgico. L’introduzione di questo strumento presso l’Ospedale San Carlo rappresenta un passaggio significativo per la sanità lucana, sia in termini di qualità delle prestazioni sia di attrattività del sistema sanitario regionale.
Durante l’incontro sono intervenuti diversi esperti, tra cui il dottor Tommaso Osti, in collegamento da remoto per conto dell’Agenzia Europea per l’innovazione sanitaria, che ha illustrato il quadro normativo comunitario relativo alla valutazione delle tecnologie sanitarie. Il dottor Marco Marchetti di Agenas ha invece richiamato i contenuti del primo report nazionale pubblicato nel 2025 su questo tema.
Un contributo operativo è arrivato anche dall’intervista al chirurgo Roberto Falabella, realizzata da Ramiro Baldacci dell’Osservatorio Riparte l’Italia, che ha offerto uno sguardo diretto sull’utilizzo della chirurgia robotica all’interno dell’unità del San Carlo, guidata insieme a Michele Di Marino. A completare il quadro, l’ingegner Ester Caimo, referente Aiic per la Basilicata, ha approfondito il tema dei costi legati a queste tecnologie.
Innovazione, sostenibilità e ruolo della comunità
L’incontro ha visto la partecipazione di docenti, studenti, famiglie e rappresentanti istituzionali. Il commissario dell’Azienda Ospedaliera San Carlo, Giuseppe Spera, ha sottolineato la necessità di sostenere l’innovazione anche in contesti territoriali di dimensioni contenute, evidenziando come l’accesso a tecnologie avanzate rappresenti un diritto per i cittadini.
L’assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico, ha ampliato la riflessione, collegando l’innovazione tecnologica a quella sociale, intesa come leva per migliorare il benessere complessivo della comunità. Un approccio che supera la dimensione strettamente sanitaria per abbracciare una visione più ampia dello sviluppo territoriale.
A chiudere i lavori è stata la dirigente scolastica Lucia Girolamo, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Team Robonova, unico rappresentante della Basilicata tra i 91 progetti a livello nazionale. Un riconoscimento che valorizza non solo il risultato finale, ma anche il percorso educativo e formativo che ha coinvolto studenti e docenti.
Il progetto ASOC si conferma così come uno strumento efficace per avvicinare i giovani ai meccanismi della spesa pubblica e alle dinamiche dello sviluppo territoriale, trasformando l’attività didattica in un’esperienza concreta di partecipazione e responsabilità.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.